Linerless nella ristorazione: perché i QSR stanno cambiando

Linerless nella ristorazione: Perché i QSR stanno cambiando

Di Etiden | Tempo di lettura: 4 min

Il settore della ristorazione e del food delivery vive un momento di trasformazione nell’etichettatura. La combinazione di normative sugli allergeni, tracciabilità alimentare e il boom del delivery ha moltiplicato il numero di etichette che ogni struttura deve produrre quotidianamente.

La sfida dell’etichettatura nella ristorazione

Un ristorante con servizio di delivery deve etichettare ogni ordine con informazioni sul contenuto, allergeni, data di preparazione e data di scadenza. Molti aggiungono sigilli anti-manomissione sui sacchetti. Ciò significa tra 3 e 5 etichette per ordine.

Un locale con 200 ordini giornalieri genera facilmente 600–1.000 etichette al giorno. Moltiplicato per una catena di 10 locali, stiamo parlando di 6.000–10.000 etichette giornaliere. E con ogni etichetta, un liner siliconato che finisce sul pavimento della cucina o nel cestino della spazzatura.

I problemi specifici della cucina

Il liner siliconato sul pavimento di una cucina è un pericolo reale. È scivoloso, si attacca alle scarpe e crea condizioni non sicure in un ambiente dove c’è già fretta, calore e liquidi. Inoltre, occupa spazio nei bidoni della spazzatura che dovrebbero essere riservati ai rifiuti organici.

I cambi di rotolo durante il servizio sono un altro punto critico. Quando la cucina è a pieno regime, fermarsi per cambiare un rotolo di etichette interrompe il flusso di lavoro.

Perché il linerless è la risposta

Con una stampante linerless come l’ARGOX D4-280, il ristorante risolve diversi problemi contemporaneamente. Non c’è liner da smaltire, il processo è più veloce (2 passaggi invece di 3), i rotoli durano di più (fino al 60% in più di etichette) e le etichette sono tagliate alla lunghezza esatta necessaria.

Questo ultimo punto è particolarmente utile nella ristorazione: un’etichetta sugli allergeni può necessitare di più spazio rispetto a un’etichetta d’ordine. Con il linerless, un solo rotolo serve per tutto.

Il dato economico

Per un ristorante che stampa 1.000 etichette al giorno, il risparmio stimato è di circa 600€ all’anno in materiali di consumo, tempo e gestione dei rifiuti. Con un kit a 425€, il ritorno sull’investimento si ottiene in circa 4 mesi.

Per una catena di 10 locali, il risparmio annuo può superare i 6.000€. E questo senza contare il miglioramento della sicurezza sul lavoro e il contributo agli obiettivi di sostenibilità dell’azienda.

Il kit di avviamento ARGOX D4-280 Plus Linerless a 425€ include stampante e consumabili. Si connette via USB, Ethernet o Bluetooth ed è compatibile con i principali software di gestione della ristorazione.

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